
Herbert James Draper
1863–1920 · Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda · Classicismo
La storia
Herbert Draper dipinse l'istante dopo la caduta. Nel suo quadro più noto, Il lamento per Icaro, del 1898, il ragazzo che volò troppo vicino al sole giace morto su uno scoglio in riva al mare, con le grandi ali bruciate ancora addosso, mentre tre ninfe marine si chinano sul corpo. La Tate lo acquistò direttamente dalla mostra della Royal Academy, e due anni dopo ottenne una medaglia d'oro all'Esposizione universale di Parigi del 1900.
Draper giunse tardi a una moda che già svaniva. Lavorò alla coda del gusto vittoriano per i soggetti classici, il mondo di Frederic Leighton e Lawrence Alma-Tadema, pittori che vestivano la Gran Bretagna vittoriana di scene greche e romane. Si era guadagnato il posto a fatica, vincendo la medaglia d'oro e la borsa di viaggio della Royal Academy nel 1889 e passando gli anni successivi a studiare a Roma e a Parigi.
Il mito greco restò il suo soggetto. Tornò al mare più e più volte, in tele come Ulisse e le sirene, del 1909, con le sirene che si arrampicano sul fianco della barca. Dopo il 1910 circa il gusto per simili quadri crollò, e Draper trascorse il suo ultimo decennio soprattutto sui ritratti.

