
Lawrence Alma-Tadema
1836–1912 · Regno dei Paesi Bassi, Regno Unito · Neopompeiano
La storia
Lawrence Alma-Tadema vendette alla Britannia vittoriana un sogno a occhi aperti del mondo antico, dove il sole splendeva sempre sul marmo lucido. Nato nei Paesi Bassi nel 1836, si stabilì a Londra e dipinse romani e greci che oziano su terrazze sopra mari incredibilmente azzurri, resi con tale cura che i critici lo soprannominarono il pittore del marmo.
Era, a suo modo, un ricercatore. Collezionava fotografie di rovine romane e reperti archeologici e le usava per rendere esatti i dettagli, così i suoi patrizi indolenti si adagiano tra colonne, argenti e fiori accurati. Ne Le rose di Eliogabalo del 1888 un giovane imperatore romano soffoca gli ospiti a cena sotto una valanga di petali rosa lasciati cadere dal soffitto, una storia di crudeltà decadente servita come pura decorazione.
Nominato cavaliere e ricchissimo, fu uno dei pittori di maggior successo dell'età vittoriana. Dopo la sua morte nel 1912 la sua reputazione crollò per decenni, liquidata come costoso kitsch, prima che registi cinematografici e una generazione successiva di spettatori lo riscoprissero. Le ampie scenografie di marmo dei kolossal hollywoodiani devono un debito reale al mondo che costruì sulla tela.
Opere
10 opere
Le rose di EliogabaloLawrence Alma-Tadema, 1888
Saffo e AlceoLawrence Alma-Tadema, 1881
PrimaveraLawrence Alma-Tadema, 1894
Il ritrovamento di MosèLawrence Alma-Tadema, 1904
Le donne di AnfissaLawrence Alma-Tadema, 1887
Una lettura da OmeroLawrence Alma-Tadema, 1885
Tibullo a casa di DeliaLawrence Alma-Tadema, 1866
Il nostro angolo (Opus CXVI)Lawrence Alma-Tadema, 1873
Promessa di primaveraLawrence Alma-Tadema, 1890
Donna e fioriLawrence Alma-Tadema, 1868