
Jacques Stella
1596–1657 · Regno di Francia · Classicismo
La storia
Nel luglio del 1631 il principe Marcantonio Borghese, erede della collezione di famiglia, pagò a un francese attivo a Roma 35 scudi per due piccoli dipinti, una Giuditta e una Natività. La ricevuta è sopravvissuta e ha chiuso una questione rimasta aperta per secoli. La Giuditta della Galleria Borghese, olio su lastra di ardesia di circa 30 per 36 centimetri, era stata attribuita di volta in volta al veronese Alessandro Turchi, al fiammingo Jan Miel e alla bolognese Elisabetta Sirani, prima che il documento la restituisse a Jacques Stella.
Stella, nato a Lione nel 1596, trascorse circa dieci anni a Roma dal 1621 e vi si fece un nome con quadri da gabinetto dipinti su pietra, su ardesia, onice e lapislazzuli, dove la superficie naturale scura fa parte del lavoro. La sua Giuditta prega per avere forza poco prima di uccidere il generale assiro Oloferne, mentre tre putti giocano con la spada e la serva attende nell'ombra. Tornato in Francia, ottenne la protezione del cardinale Richelieu e fu nominato pittore di Luigi XIII, con alloggio al Louvre. Morì a Parigi nel 1657.


