
Leo Gestel
1881–1941 · Regno dei Paesi Bassi · Espressionismo
La storia
Leo Gestel arrivò all'arte moderna quasi per eredità. Nato nel 1881 vicino a Utrecht, fu formato dapprima dal padre, direttore di una scuola d'arte, e da uno zio che aveva dipinto accanto a Vincent van Gogh. Poco più che ventenne era già al centro dell'avanguardia europea e, insieme a Piet Mondrian e Jan Sluijters, è tra i primi pittori olandesi ad assimilarla.
Gestel non si fermò mai su un solo stile. Nell'arco di un decennio passò per il luminismo puntinista, il colore fauve, il cubismo e il futurismo, e nel 1913 il mercante berlinese Herwarth Walden lo invitò all'Erster Deutscher Herbstsalon, la grande rassegna della modernità europea. Passava le estati nel villaggio di Bergen, nella colonia di artisti nota come Scuola di Bergen.
Nel febbraio 1929 un incendio distrusse il suo atelier di Bergen e circa 400 opere, molte delle quali pronte per una mostra. Si trasferì a Blaricum e continuò a lavorare per tutti gli anni Trenta, disegnando le famiglie di pescatori di Spakenburg e tornando a dipingere cavalli. La sua ultima commissione, un grande dipinto murale per l'ufficio postale di Hilversum, fu completata dal pittore Charles Roelofsz dopo la morte di Gestel, nel 1941.




