Lorenzo dello Sciorina
1541–1598 · Italia · Manierismo
La storia
Negli anni Settanta del Cinquecento, Francesco de' Medici, il malinconico granduca di Toscana, fece ricavare all'interno del Palazzo Vecchio di Firenze un piccolo studio senza finestre per custodire medicine, pietre preziose e curiosità. Giorgio Vasari, pittore e regista della corte, radunò una squadra di giovani fiorentini per rivestirne le pareti, e tra loro c'era Lorenzo Vaiani, che tutti chiamavano dello Sciorina.
Si era formato con il Bronzino, il grande ritrattista mediceo, e portò nel proprio lavoro quella maniera di corte fredda e levigata. Tra i primi membri dell'Accademia del Disegno, la nuova accademia dei pittori fiorentini, dedicò la carriera ai grandi cantieri collettivi che riempivano le chiese e i palazzi della città, così che il suo nome sopravvive più nelle imprese condivise che in una singola tavola celebre.
Nacque a Firenze nel 1541 e vi morì nel 1598. Una delle sue opere più sicure è un ritratto di Eleonora di Toledo, la duchessa medicea nata in Spagna, con il piccolo figlio Garzia, dipinto sulla scorta di un'immagine precedente della coppia dovuta al Bronzino.
