Louis Anquetin

Louis Anquetin

1861–1932 · Francia · Cloisonnismo


La storia

A metà degli anni 1880, Louis Anquetin era uno dei giovani pittori più promettenti di Parigi. Studiò nell'atelier di Fernand Cormon accanto a Vincent van Gogh, Henri de Toulouse-Lautrec ed Émile Bernard, e per un certo tempo gli amici pensarono che potesse diventare il capofila del gruppo.

Intorno al 1887, lui e Bernard misero a punto un nuovo modo di dipingere: zone piatte di colore intenso racchiuse da contorni scuri, come una vetrata o una stampa giapponese. Il critico Édouard Dujardin battezzò lo stile cloisonnismo, dallo smalto cloisonné a cui somigliava, e alimentò direttamente l'arte più ardita e più piatta a cui puntavano Gauguin e altri. L'«Avenue de Clichy» di Anquetin, una via di Parigi che brilla sotto la luce a gas, è il quadro che tutti citano.

Poi cambiò idea. Negli anni 1890 Anquetin voltò le spalle all'avanguardia e si diede ai maestri antichi, soprattutto a Rubens, cercando di dipingere grandi allegorie e mitologie alla maniera del 17° secolo. Il mondo dell'arte che lo aveva seguito da vicino passò semplicemente oltre, e il suo nome si spense mentre i vecchi amici diventavano famosi.

Continuò a dipingere e a scrivere di tecnica fino alla morte a Parigi nel 1932. La manciata di tele dei suoi due o tre anni cloisonnisti è ciò per cui è ricordato oggi, molto più delle grandi mitologie a cui dedicò la vita successiva.

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Opere

1 opera