Ludovico Mazzolino

1480–1528 · Ducato di Ferrara · Rinascimento, Scuola ferrarese


La storia

Ludovico Mazzolino dipingeva quadri piccoli per chi amava guardare da vicino. Le sue tavole sono di rado grandi, ma gremite da un margine all'altro, scene bibliche affollate di figure che gesticolano e fanno smorfie, davanti a una fantastica architettura di pietra intagliata con strani rilievi dall'aria antica. Gran parte della drammaticità dei volti viene dalle stampe tedesche, che studiava e da cui prendeva a prestito.

Trascorse la vita a Ferrara, allora vivace città di corte dell'Italia settentrionale governata dalla famiglia d'Este, e le sue curiose tavolette devozionali vi trovarono compratori pronti. Il duca Ercole I d'Este gli commissionò opere, e Lucrezia Borgia, nuora del duca e nome celebre dell'epoca, fu tra coloro che apprezzarono il suo lavoro bizzarro.

Morì nel 1528, durante una delle pesti che periodicamente svuotavano le città italiane. Il suo soggetto caratteristico, il giovane Cristo che discute con i dottori del tempio tra una folla di volti stupiti, lo dipinse più e più volte, e oggi se ne conservano versioni a Londra, Berlino e altrove.

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Opere

6 opere