
Cristo e l'adultera
Dettagli
La storia
Nella Sala di Apollo, dentro una cornice intagliata e dorata, un cartiglio porta scritto il nome di Ludovico Mazzolino e il numero 129. Per lungo tempo quel nome è stato un altro. Negli inventari redatti sotto Cosimo III la tavola figurava come opera di Ercole da Ferrara, e il catalogo della Palatina del 2003 l'ha riconosciuta in una voce della raccolta del cardinale Leopoldo de' Medici, che parlava di un'anticaglia dove sta dipinta l'Adultera.
Mazzolino la dipinse verso il 1526 a Ferrara, su tavola centinata, 63,7 centimetri per 42. L'episodio viene dal Vangelo di Giovanni. Portano davanti a Cristo una donna perché sia lapidata e lui risponde che scagli la prima pietra chi è senza peccato.




