Maestro della Maddalena
Italia · Arte italo-bizantina
La storia
La tavola che dà il nome a questo pittore mostra Maria Maddalena in piedi, a figura intera, avvolta soltanto nei propri lunghi capelli, con otto piccole storie della sua vita disposte tutt'intorno, dalla cena in cui lavò i piedi a Cristo fino all'ultima comunione nel deserto. È conservata all'Accademia di Firenze e risale al 1280 circa.
L'artista è anonimo. Il suo gruppo di dipinti fu ricostruito intorno al 1900 dallo studioso svedese Osvald Sirén, che riunì le tavole di una stessa mano e diede a tutto il corpus il nome di questa Maddalena. Era fiorentino, attivo all'incirca tra il 1265 e il 1290, nel momento in cui la pittura della città si andava sciogliendo, allontanandosi dalla rigida maniera bizantina di Coppo di Marcovaldo verso i volti più morbidi e vivi di Cimabue.
Oltre alla Maddalena dell'Accademia, tavole attribuite a lui si trovano a Firenze, New York e Madrid, tutte riconosciute dalla stessa mano che Sirén per primo individuò.

