
Michele Tosini
1503–1577 · Ducato di Firenze · Rinascimento, Manierismo, Scuola fiorentina
La storia
I fiorentini conoscevano Michele Tosini con il nome del suo maestro. Dopo una prima formazione con Lorenzo di Credi, entrò nella bottega di Ridolfo del Ghirlandaio, figlio del celebre Domenico, e ne divenne a tal punto parte da essere chiamato Michele di Ridolfo del Ghirlandaio. Secondo Vasari, pittore e biografo, Michele arrivò poi a dirigere una grande bottega che sfornava pale d'altare e ritratti per Firenze e i centri vicini.
Passati i cinquant'anni la sua maniera cambiò. Dal 1556 affiancò lo stesso Vasari nella decorazione di Palazzo Vecchio, sede del duca Cosimo de' Medici, e cominciò a prendere apertamente in prestito da Michelangelo. La sua Notte, oggi alla Galleria Colonna di Roma, rielabora la Notte in marmo scolpita da Michelangelo per le tombe medicee. Lo stesso stile tardo si ritrova in una coppia di eroine a mezza figura della Galleria Borghese, una Leda con il cigno e una Lucrezia, dipinte negli anni Sessanta del Cinquecento. In quegli anni affrescò anche tre porte cittadine di Firenze, e tra i suoi allievi ci fu Bernardino Poccetti, poi prolifico frescante in città.

