Lucrezia

Lucrezia


Dettagli

Anno
1565
Tecnica
olio su tavola
Dimensioni
72 × 51 cm

La storia

Nel 1787 lo scultore Bartolomeo Cavaceppi, celebre restauratore di statue antiche, mise in vendita a Roma la sua raccolta. Alla famiglia Borghese passarono due mezze figure, «una Giunone e una Leda» attribuite a Perino del Vaga, allievo di Raffaello. Secondo la storica dell'arte Kristina Herrmann Fiore si trattava di questa tavola e del suo pendant, e la Giunone sarebbe dunque proprio questa Lucrezia. Lo scambio si capisce. Non c'è pugnale in vista, e la donna è abbigliata come una dama di corte, con una collana di grani scuri e una spilla d'oro sulla spalla. Solo la piccola ferita sotto il seno scoperto, che sfugge a un primo sguardo, rivela la nobildonna romana che, secondo la leggenda, si tolse la vita dopo la violenza subita dal figlio del re, provocando la fine della monarchia a Roma. Il primo documento certo, del 1833, assegnava il dipinto a Giorgio Vasari.

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