
Pietro Benvenuti
1769–1844 · Granducato di Toscana · Neoclassicismo
La storia
Per un artista di Arezzo, la piccola città toscana di Petrarca e Vasari, la svolta decisiva venne dalla Francia. Nel 1807 Elisa Bonaparte Baciocchi, sorella di Napoleone e sovrana da lui insediata sulla Toscana, nominò Pietro Benvenuti pittore di corte e lo pose a capo dell'Accademia di Belle Arti di Firenze.
Benvenuti si era formato a Firenze e poi a Roma, dove negli anni Novanta del Settecento condivise uno studio informale con i pittori Vincenzo Camuccini e Luigi Sabatelli e assimilò la maniera severa e scultorea del maestro francese Jacques-Louis David. Quella formazione si addiceva al nuovo regime. Nel 1809 fu Napoleone in persona a commissionargli l'opera per cui è ancora noto, Il giuramento dei Sassoni, un vasto dipinto di storia oggi a Palazzo Pitti a Firenze.
Sopravvisse all'impero che lo aveva fatto. Benvenuti continuò a dirigere l'Accademia di Firenze sotto i granduchi tornati al potere e seguitò a formare pittori toscani per decenni, fino alla morte a Firenze nel 1844, a 75 anni.


