
Richard Wilson
1713–1782 · Regno di Gran Bretagna · Romanticismo, Neoclassicismo, Pittura paesaggistica britannica
La storia
Richard Wilson costruì la sua carriera su una convinzione che quasi nessuno condivideva nella Gran Bretagna del Settecento: che un paesaggio meritasse di essere dipinto per sé stesso, senza un ritratto né una storia sovrapposti.
Gallese, trascorse sei anni in Italia a partire dal 1750, prima a Venezia e poi a Roma, disegnando la campagna intorno a Tivoli e ai Colli Albani. Tornò a casa portando la maniera di Claude Lorrain, il maestro francese di cui Wilson imparò a stendere la dorata luce italiana sui paesaggi britannici e gallesi, così che lo Snowdon o il Tamigi potessero apparire gravi e classici quanto la campagna romana.
Nel 1768 fu tra i membri fondatori della Royal Academy. Il guaio era che i suoi connazionali ponevano ancora il paesaggio molto al di sotto del ritratto, e i quadri non si vendevano. Per mantenersi, negli ultimi anni Wilson accettò il modesto incarico di bibliotecario dell'Accademia, e morì nel 1782 presso Llanberis, in Galles, povero e quasi dimenticato. Una generazione dopo, Turner e Constable, che fecero del paesaggio britannico qualcosa di grandioso, lo indicarono come l'uomo che lo aveva avviato.
