
Samuel Finley Breese Morse
1791–1872 · Stati Uniti · Neoclassicismo, Movimento romantico americano
La storia
Il nome torna ogni volta che un messaggio ticchetta in punti e linee: Samuel Morse diede il proprio nome al codice e costruì il telegrafo elettrico che lo trasmetteva. Nella prima metà della sua vita, però, voleva tutt'altro, qualcosa che con i fili non aveva nulla a che fare. Voleva diventare un grande pittore americano.
Ne aveva la stoffa. Si formò a Londra, dipinse ritratti per mantenersi e nel 1826 contribuì a fondare a New York la National Academy of Design, di cui divenne il primo presidente. La sua vera ambizione era il grande quadro storico, e nei primi anni 1830 la riversò nella Galleria del Louvre, una sola tela affollata di minute copie dei capolavori del museo, un'intera educazione artistica racchiusa in una cornice. La terminò nel 1833 e la mostrò a un'America che per lo più si strinse nelle spalle.
Quell'indifferenza spezzò qualcosa in lui. La giovane repubblica aveva poco uso dell'arte monumentale che venerava, e dopo aver perso un ambito incarico per uno dei murali nella rotonda del Campidoglio a Washington, abbandonò quasi del tutto la pittura. L'idea del telegrafo gli era venuta nel 1832, sulla nave che lo riportava dall'Europa, e vi si dedicò con l'energia che non poteva più spendere sulla tela. Quando morì, nel 1872, era famoso in tutto il mondo come inventore, e i dipinti a cui aveva tenuto di più restavano in gran parte invisibili.
Opere
5 opere
Il dottor Thomas FullerSamuel Finley Breese Morse, 1829
La piccola Miss HoneSamuel Finley Breese Morse, 1824
La signora Thomas Fuller (Mary Fuller)Samuel Finley Breese Morse, 1829
Le cascate del Niagara viste da Table RockSamuel Finley Breese Morse, 1835
Il reverendo Thomas Harvey SkinnerSamuel Finley Breese Morse, 1836