
Theo van Doesburg
1883–1931 · Regno dei Paesi Bassi · De Stijl
La storia
Theo van Doesburg nacque come Christian Emil Marie Küpper a Utrecht nel 1883 e adottò il cognome del patrigno come nome d'arte prima dei 20 anni. Nel 1915, mentre lavorava come pittore e critico, scrisse una recensione di una mostra di Piet Mondrian, un artista che riduceva i suoi dipinti a griglie di linee nere e blocchi di colore primario. La recensione si trasformò in un sodalizio, e nel 1917, con Mondrian e altri quattro artisti, van Doesburg fondò una rivista chiamata De Stijl, «lo stile», per sostenere un'arte fatta di linee rette, angoli retti e rosso, giallo, blu, nero e bianco, nient'altro.
Van Doesburg diresse la rivista come redattore per i 14 anni seguenti, scrivendone gran parte lui stesso sotto nomi inventati, e spinse l'idea di De Stijl oltre la pittura, nella tipografia, nei mobili e nelle facciate degli edifici. La rottura con Mondrian avvenne per un solo dettaglio, van Doesburg cominciò a inclinare i suoi rettangoli sulla diagonale, una mossa che chiamò elementarismo. Mondrian, che vedeva nella diagonale un tradimento della griglia orizzontale-verticale su cui si fondava tutto il movimento, lasciò la rivista per questo nel 1924.
I due si riconciliarono per caso in un caffè di Parigi nel 1929, due anni prima che van Doesburg morisse d'infarto a Davos, a 47 anni. La moglie Nelly pubblicò un ultimo numero di De Stijl nel 1932 come commemorazione di lui e della rivista insieme.




