Vasilij Sergeevič Smirnov

Vasilij Sergeevič Smirnov

1858–1890 · Impero russo · Arte accademica


La storia

La morte di Nerone fu acquistata dall'imperatore Alessandro III dopo la mostra dell'Accademia Imperiale del 1889, e oggi si trova al Museo Russo di San Pietroburgo. Vasilij Smirnov la dipinse a Roma tra il 1886 e il 1888, mentre era all'estero come pensionato dell'Accademia.

Aveva ottenuto quel pensionato nel 1883 con la Grande medaglia d'oro, per una scena della storia russa, San Michele di Černigov davanti alla tenda di Batu Khan, il sovrano mongolo. In Italia i suoi soggetti si volsero al mondo antico. Trascorse le estati dal 1885 al 1887 disegnando a Pompei e mise a punto una maniera con impasti densi nelle zone in luce e ombre sottili e trasparenti. Nella Morte di Nerone raccontò la fine dell'imperatore attraverso il gioco tra immobilità e movimento, con pochi dettagli aneddotici.

Smirnov nacque a Mosca nel 1858 e studiò prima con Vasilij Perov, il pittore realista, poi a San Pietroburgo con Pavel Čistjakov, maestro di Repin e di Surikov. Il suo ultimo quadro mostrava un'imperatrice bizantina in visita mattutina alle tombe dei suoi antenati, ispirata ai mosaici del VI secolo. Morì di tubercolosi nel dicembre del 1890, a 32 anni, durante il viaggio di ritorno in Russia.

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Opere

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