Bottega di Carle Van Loo

Francia · Rococò


La storia

Nel 1747 Carle Van Loo ritrasse Maria Leszczyńska, regina di Francia, in piedi a figura intera e in abito di corte. Era il pittore più richiesto di Parigi e nel 1762 sarebbe stato nominato primo pittore di Luigi XV. Un'effigie ufficiale di quel genere era anche un modello. Le copie andavano alle ambasciate, ai corpi di provincia e alle corti straniere in dono, e copiarle era lavoro della bottega del pittore.

La tela della Sala Verde degli Appartamenti Reali di Palazzo Pitti è una di quelle. Fernand Engerand, che pubblicò i conti dei Bâtiments du Roi, l'ufficio regio che seguiva i cantieri e le commissioni d'arte, vi trovò una voce del 1748 per una copia del grande ritratto della regina chiesta dal re per la Spagna. Il quadro passò da Madrid a Parma, dove stette nel palazzo ducale, e arrivò a Firenze fra il 1860 e il 1870.

Bottega di, su una scheda di museo italiana, descrive proprio questa situazione, un'opera eseguita nelle stanze del maestro da aiuti che avevano il suo disegno e i suoi colori, e uscita con il suo nome. Chi abbia tenuto il pennello in questa tela si discute ancora. La scheda ammette che Van Loo possa averla dipinta di sua mano e registra che più spesso la si assegna a Laurent Pécheux, pittore francese di carriera italiana. Accanto all'originale del 1747, oggi a Versailles, alla versione fiorentina manca una cosa, il busto di Luigi XV posto al fianco della regina.

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Opere

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