
Ritratto di Maria Leczinska
Dettagli
La storia
Tra il 1860 e il 1870 arrivarono a Firenze quadri che venivano dal Palazzo Ducale di Parma, e tra questi c'era il ritratto di una regina di Francia. Nell'elenco delle opere tolte a Parma, compilato da Glauco Lombardi nel 1921 e 1922, accanto a questa tela non compare alcun nome d'autore.
Il dipinto replica il ritratto di stato che Carle van Loo fece di Maria Leczinska nel 1747, oggi a Versailles. Per il 1748 gli elenchi delle commissioni reali francesi registrano una copia del grande ritratto della regina chiesta dal re per la Spagna. A Madrid viveva dal 1739 la figlia maggiore della sovrana, Luisa Elisabetta, sposata a 12 anni all'infante Filippo, che proprio nel 1748 ottenne il ducato di Parma. Di lì il passaggio del quadro a Parma e poi a Firenze.
Sull'esecutore la scheda ministeriale non si sbilancia. Non indica un autore, ricorda che l'opera è solitamente considerata di Laurent Pécheux, francese attivo a Torino, e ammette che possa essere di mano dello stesso van Loo.