
L'Abbondanza
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La storia
Nel dicembre 1912 la Parigi dei collezionisti seguiva l'asta della raccolta di Henri Rouart. Ingegnere arricchitosi con l'industria, pittore nelle ore libere e tra i più vecchi amici di Degas, Rouart aveva messo insieme una collezione importante, e in quella vendita un quadro di ballerine di Degas raggiunse un prezzo record per un pittore vivente. Questa tela di Prud'hon andò all'incanto come lotto 62 e la comprò il Museum of Fine Arts di Boston.
È rimasta incompiuta. Il museo la legge come un'allegoria. L'Abbondanza porge una cornucopia a una donna vestita con l'abito a vita alta dell'Impero, dunque una contemporanea di Prud'hon e non una figura del mito. La si può datare solo in modo approssimativo, tra il 1812 e il 1820 circa.
Alla morte di Prud'hon, nel 1823, il dipinto passò all'amico e allievo Charles Boulanger de Boisfremont, al quale il maestro aveva lasciato anche le sue cartelle di disegni e studi. La figlia di Boisfremont lo regalò poi al collezionista Laurent Laperlier, che nel 1874 lo prestò alla mostra di Prud'hon all'École des Beaux-Arts. Due anni dopo lo scrittore Edmond de Goncourt lo registrò nel suo catalogo dell'opera del pittore.




