
Altare dei Padri della Chiesa
Dettagli
La storia
Nel 1812 questo altare arrivò a Monaco di Baviera come bene ecclesiastico secolarizzato. Veniva dall'abbazia dei canonici agostiniani di Novacella, vicino a Bressanone, dove l'aveva probabilmente commissionato il prevosto Leonhard Pacher. Con la pace di Presburgo, nel 1805, il Tirolo era passato alla Baviera, e nel 1807 il monastero era stato soppresso.
I quattro Padri della Chiesa latina, Girolamo, Agostino, Gregorio e Ambrogio, siedono sotto baldacchini gotici rosati carichi di fogliame dorato, con statuette grigie nelle nicchie ai lati. Sembra un altare scolpito, perfino di pietra, ma è tutto dipinto su tavole di cirmolo. I pavimenti a piastrelle scendono verso chi guarda con una prospettiva ripidissima. Il leone di Girolamo, visto di spalle, alza una zampa che sanguina. Accanto a papa Gregorio un uomo quasi nudo, con la corona in testa, emerge dalle fiamme. È l'imperatore Traiano, che secondo la leggenda le preghiere di Gregorio liberarono dal purgatorio.
Il Tirolo tornò all'Austria nel 1814 e i canonici rientrarono a Novacella nel 1816. L'altare rimase a Monaco.





