
Michael Pacher
1435–1498 · Sacro Romano Impero · Rinascimento, Rinascimento nordico, Gotico
La storia
Michael Pacher lavorò nel Tirolo, tra le montagne dove le terre di lingua tedesca incontrano l'Italia, alla fine del Quattrocento, e quel luogo plasmò tutto ciò che fece. Quasi certamente valicò le Alpi fino a Padova e vide gli affreschi di Andrea Mantegna, il maestro italiano della prospettiva rigorosa e matematica, e riportò quella nuova scienza dello spazio a nord, dove i pittori lavoravano ancora nella maniera gotica, più piatta.
Pacher era due artigiani in uno, scultore e pittore insieme, e la sua grande opera superstite impiega entrambe le mani. Il retablo che innalzò per la chiesa di pellegrinaggio di St. Wolfgang, in riva a un lago della regione del Salzkammergut, in Austria, gli richiese circa dieci anni e fu terminato verso il 1481. Al centro è un sacrario di legno intagliato e dorato, affollato di figure a grandezza naturale, incorniciato da ante dipinte che si aprono e si chiudono lungo l'anno liturgico. È uno dei pochissimi altari del suo genere ancora in piedi nella chiesa per cui fu fatto.
Pacher morì nel 1498 a Salisburgo, al lavoro su un altro grande altare che lasciò incompiuto.
Opere
8 opere
La flagellazione di CristoMichael Pacher, 1497
Giuseppe gettato nella cisternaMichael Pacher, 1497
Papa Sisto II si congeda da san LorenzoMichael Pacher, 1465
San PaoloMichael Pacher, 1465
San PietroMichael Pacher, 1465
Lo sposalizio della VergineMichael Pacher, 1497
Altare dei Padri della ChiesaMichael Pacher, 1480
San Lorenzo davanti all'imperatore DecioMichael Pacher, 1465
