
L'ambasciatore Cornelis Calkoen in udienza dal sultano Ahmed III, 14 settembre 1727
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La storia
Il visir che parla all'estrema sinistra era allora, dopo il sultano, l'uomo più potente dell'impero. Si chiamava Nevşehirli Damat İbrahim Pascià, aveva sposato la figlia del sovrano e dal 1718 guidava una politica di pace con i vicini europei. Qui si rivolge all'ambasciatore olandese. Ahmed III siede su un trono dorato sotto un baldacchino con nappe, accanto a quattro giovani principi. L'udienza si tenne nella parte del palazzo dove abitava il sultano, una sala rivestita di piastrelle bianche e azzurre e coperta di tappeti da parete a parete. Cornelis Calkoen, parrucca incipriata e giacca rossa, è in testa al suo seguito e pronuncia il discorso, dopo il quale consegnerà le credenziali. Il quadro rimase in famiglia finché, nel 1817, il nipote Nicolaas lo lasciò in eredità alla direzione del commercio con il Levante di Amsterdam.




