
Amore vincitore
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La storia
Negli inventari medicei di fine Seicento il quadro non si chiama come lo chiamiamo adesso. Vi compare come Amore dominatore del tutto e, altrove, come Il genio della virtù. È il secondo titolo a stare più vicino alla lettura che ne dà la galleria. Attorno al fanciullo alato stanno oggetti dipinti con molta cura: strumenti e libri per le arti e le scienze, le armi, una corona per il potere terreno. Il museo li legge come un invito a non cedere alle passioni e a coltivare piuttosto le arti. Riminaldi dipinse la tela a Roma verso la metà degli anni Venti del Seicento, poco prima di tornare a Pisa per sempre. Si trova nella Sala di Ulisse.



