Martirio dei santi Nereo e Achilleo

Martirio dei santi Nereo e Achilleo


Dettagli

Anno
1620
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
155 × 146 cm

La storia

«La decollazione di due Santi. Originale incognito. Quadro grande»: così l'inventario del principe Bartolomeo Corsini registra la tela nel 1784. In seguito fu data alla scuola romana. Nel 1972 Mina Gregori la restituì a Orazio Riminaldi, pittore pisano approdato a Roma tra i seguaci di Caravaggio, e la riconobbe in un passo dello storico pisano settecentesco Alessandro da Morrona, secondo cui Riminaldi aveva dipinto per il signor Affricano Gerardelli un quadro del martirio di due santi con figure ignude.

I santi sono Nereo e Achilleo, soldati romani di cui già nel IV secolo parlava papa Damaso nei suoi versi. Avevano obbedito agli ordini del tiranno, poi d'improvviso si convertirono, lasciarono la milizia e morirono martiri. La critica colloca il dipinto alla fine del secondo decennio del Seicento o all'inizio del successivo, negli stessi anni del Martirio di santa Cecilia di Riminaldi, oggi a Firenze, dove le figure si stagliano su uno sfondo completamente scuro.

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