
Artemisia Gentileschi · PD
Allegoria della pittura
Dettagli
La storia
Per molto tempo questo dipinto è stato attribuito ad Artemisia Gentileschi, la pittrice napoletana che a metà del Seicento era tra le pochissime donne capaci di vivere del proprio lavoro. L'attribuzione risale al 1988 e ha una sua logica, perché la tela raffigura la Pittura personificata come donna, un tema che lei aveva ottime ragioni di sentire suo. Gli studiosi restano divisi. Alcuni giudicano la mano troppo rozza per lei e parlano di un napoletano anonimo dell'epoca, altri difendono il suo nome. La figura distesa tiene gli strumenti del mestiere, la tavolozza, il compasso e i pennelli, e porta appesa una maschera, antico emblema dell'imitazione. Una radiografia ha rivelato una sorpresa sotto la superficie, l'immagine di un vescovo con la mitra, dipinto prima e poi coperto. L'opera è giunta al Musée de Tessé di Le Mans nel 1836.
