Apollo e Marsia
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La storia
L'inventario di Palazzo Pitti del 1638 descrive questa tela come Apollo che scortica Pan legato a un tronco, col piede premuto sul ventre. Lo scrivano aveva sbagliato satiro. È Marsia, che raccolse il flauto buttato via da Atena, imparò a suonarlo benissimo e sfidò Apollo in una gara in cui il vincitore poteva fare del perdente quello che voleva.
La commissione arriva da Cosimo II, granduca di Toscana, il 7 dicembre 1617. Il Guercino consegna l'anno dopo, appena tornato da Venezia, e il viaggio si vede nel colore, con le carni calde poste accanto agli azzurri freddi e ai bruni rosati dei pittori che aveva appena studiato. Apollo lavora la gamba con un coltellino ricurvo. Due pastori assistono al chiaro di luna.




