
Apollo
Dettagli
La storia
Sul fondo si apre un pendio verde, e laggiù, a sinistra, una piccola figura sta mettendo rami al posto delle braccia: è Dafne, la ninfa che nelle Metamorfosi di Ovidio si trasforma in alloro per sfuggire ad Apollo. Il dio, in primo piano, porta già la corona di foglie in ricordo di lei. Dosso lo dipinge come un musico a concerto appena concluso, con l'archetto staccato dallo strumento ancora appoggiato alla spalla. La Galleria Borghese data la tela intorno al 1525 e la collega a una vicenda della corte estense. Morta Lucrezia Borgia nel 1519, il duca Alfonso d'Este aveva cominciato una relazione con Laura Dianti, e il quadro potrebbe essere nato per quell'unione, destinato forse alla palazzina della Rosa. Nel 1612 un pagamento per una cornice nuova registra un «ritratto d'Orfeo» del Dossi, e con buona probabilità si trattava proprio di questo dipinto.




