Astolfo che fugge a cavallo con la testa di Orrilo

Astolfo che fugge a cavallo con la testa di Orrilo


Dettagli

Anno
1873
Tecnica
olio

La storia

La vicenda viene dall'Orlando furioso, l'ampio poema cinquecentesco di Ludovico Ariosto a cui Böcklin amava attingere. Il cavaliere è Astolfo, e la testa che tiene in mano era di Orrilo, un ladrone che non si poteva uccidere nel modo consueto. Gli si tagliava un braccio, una gamba o persino la testa, e Orrilo la raccoglieva e la rimetteva al suo posto. Tutta la sua vita dipendeva da un solo capello fatato. Astolfo lo decapita, fugge al galoppo con la testa perché il corpo non la riprenda, e fruga tra i capelli finché non trova quello fatale. Böcklin lo dipinse nel 1873 e mostra proprio la fuga, la testa mozzata protesa in avanti e il corpo senza capo che cavalca ancora da qualche parte alle spalle.

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