Atalanta che riceve la testa del cinghiale da Meleagro

Paolo Veronese · PD

Atalanta che riceve la testa del cinghiale da Meleagro


Dettagli

Tecnica
olio
Tipo
dipinto
Dimensioni
25,7 × 101 cm

La storia

Atalanta, nella veste color granata, tiene la scena al centro, mentre Meleagro, in azzurro cielo, indica la testa del cinghiale che un servitore regge. È l'epilogo della caccia al cinghiale calidonio, la belva che Diana aveva mandato a devastare le campagne, narrata da Ovidio nell'ottavo libro delle Metamorfosi. La prima a ferire l'animale era stata una donna, la cacciatrice Atalanta, e Meleagro, dopo averlo ucciso, le aveva offerto la testa come trofeo, con gran dispetto degli uomini.

Nella Venezia degli anni Sessanta del Cinquecento quella storia si leggeva in volgare. Nel 1553 lo stampatore Gabriele Giolito aveva pubblicato Le Trasformationi di Lodovico Dolce, la versione in ottava rima delle Metamorfosi, più volte ristampata. Il Veronese la distende su una tela lunga un metro e alta appena un quarto di metro, dove la varietà dei colori e l'eloquenza dei gesti guidano lo sguardo da un capo all'altro. Il museo osserva che il pittore preparava questi piccoli dipinti con la stessa cura e gli stessi materiali costosi delle sue tele più grandi.

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