
Gli attributi della musica
Dettagli
La storia
Il sacco di velluto rosso bordato d'oro, sul davanti del tavolo, appartiene a una musette, una piccola cornamusa che non si gonfia con il fiato ma con un mantice fissato sotto il braccio. Nella Francia del Settecento era di moda tra i nobili, che ci suonavano arie pastorali e amavano immaginarsi pastori. Intorno Vallayer ha disposto un concerto intero. Un mandolino è appoggiato a un leggio con gli spartiti aperti, un violino posa sul panno azzurro, c'è un flauto, a sinistra la campana d'ottone di un corno e una candela sul suo braccio per suonare a sera. Al cavigliere del mandolino è annodato un nastro azzurro chiaro.
Lo firmò e datò a metà altezza, a destra, nel 1770, l'anno in cui lo consegnò all'Accademia reale come saggio di ammissione insieme al pendant dedicato a pittura, scultura e architettura. Rimase all'Accademia, che si riuniva al Louvre, fino al 1793, quando la Rivoluzione soppresse le accademie e lo Stato ne confiscò le raccolte. Più tardi la tela fu mandata al castello di Fontainebleau e tornò al Louvre solo nel marzo del 1889.


