
Bacco scopre Arianna
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La storia
Nel Settecento i quadri passavano di mano all'asta in tutta l'Olanda, e un pittore dell'Aia, Pieter Terwesten, pubblicò un registro di quelle vendite dal 1752 al 1768, con il prezzo spuntato da ogni dipinto. Questa tela vi compare due volte. A una vendita anonima del 1753 fu aggiudicata per 28 fiorini. Nel 1768 fu venduta di nuovo, per 80, e come acquirente figura proprio Terwesten. Una cinquantina d'anni dopo era a Londra, tra le giacenze di Philippe Panné, un mercante fiammingo, e dopo la sua morte fu battuta da Christie's per meno di quattro sterline. Il soggetto viene da Ovidio. Arianna, principessa di Creta, aveva aiutato il principe ateniese Teseo a uscire dal labirinto di suo padre, e lui la lasciò addormentata sull'isola di Nasso. Bacco, dio del vino, la scopre con i suoi satiri e se ne innamora. Tiene sollevata la sua corona, che lancerà in cielo, dove diventerà una costellazione.




