Cesto di pesche, con noci, coltello e bicchiere di vino

Cesto di pesche, con noci, coltello e bicchiere di vino


Dettagli

Anno
1768
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
32,5 × 39,5 cm

La storia

Nell'Ottocento un Chardin poteva ancora spuntare nei posti più impensati, e Laurent Laperlier, tra i primi collezionisti a mettersi sulle sue tracce, possedeva questo quadro già nel 1860. Di come lo avesse trovato si raccontano due storie. Secondo la più pittoresca, riferita anche nella scheda del Louvre, lo avrebbe pagato 20 franchi a una lavandaia in cima a rue des Martyrs, sulla salita di Montmartre. Il museo ritiene più attendibile l'altra. Poco dopo il 1854 Laperlier lo comprò all'asta dei beni di un vecchio architetto, che si diceva parente di Chardin ed era vissuto in miseria vicino alla Porte Saint-Martin.

Chardin firmò e datò la tela nel 1768 e la espose al Salon del 1769 insieme a un pendant, un cesto d'uva poi andato distrutto. Le pesche poggiano su un letto di foglie in un cesto basso, con un bicchiere di vino rosso a sinistra, un coltello che sporge dal bordo del piano e due noci, una delle quali aperta. Lo stesso bicchiere e le stesse noci ricompaiono accanto a tre pere in un'altra piccola tela di quegli anni, anch'essa al Louvre. Quando la collezione Laperlier andò all'asta nel 1867, il museo la acquistò per 1324 franchi.

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