Fregio di Beethoven (tavola 3, parete sinistra): L'anelito alla felicità

Gustav Klimt · PD

Fregio di Beethoven (tavola 3, parete sinistra): L'anelito alla felicità


Dettagli

Anno
1902
Tecnica
casein paint
Tipo
dipinto
Dimensioni
215 × 276 cm

La storia

Vienna, primavera del 1902. La Secessione svuotò le proprie sale e le riorganizzò attorno a un solo oggetto, il Beethoven policromo scolpito da Max Klinger, chiedendo ai soci di decorare lo spazio intorno. Klimt lavorò direttamente sulla parete laterale, su una malta stesa sopra stuoie di canna, a tempera di caseina, che asciuga in fretta: tutto l'allestimento doveva essere demolito alla chiusura, dieci settimane dopo.

È qui che il fregio comincia, con la fila di figure sospese che lui chiamò l'anelito alla felicità, in volo lungo il bordo alto del muro verso un cavaliere in armatura.

Alla mostra passarono quasi 60.000 persone. Il fregio fu risparmiato per una seconda esposizione, poi staccato dal muro in otto sezioni e lasciato per 12 anni in un deposito di mobili viennese.

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