Hermes del Belvedere

Hermes del Belvedere


Dettagli

Artista
Scultore romano ignoto (età imperiale)
Anno
128
Tecnica
marmo
Tipo
scultura

La storia

Il giovane abbassa lo sguardo, il mantello gettato sulla spalla sinistra e avvolto intorno all'avambraccio. Per oltre due secoli fu chiamato Antinoo, come il favorito dell'imperatore Adriano, a causa del luogo del ritrovamento. La statua tornò alla luce intorno al 1540 nei giardini presso il Mausoleo di Adriano, l'odierno Castel Sant'Angelo, e papa Paolo III la acquistò pochi anni dopo per il Cortile delle Statue del Belvedere. Il nome restò, e con quel nome la figura divenne un metro di misura. Il pittore Nicolas Poussin e lo scultore fiammingo François Duquesnoy la studiarono e la misurarono a Roma come modello di proporzioni ideali, e nel 1683 l'incisore Gérard Audran la inserì in una raccolta sulle proporzioni del corpo umano ricavate dalle più belle statue antiche, pensata per i giovani artisti.

Solo nel catalogo che Ennio Quirino Visconti pubblicò a partire dal 1818 fu identificato con sicurezza come Hermes. Il museo data il marmo all'età di Adriano e vi riconosce Hermes Psicopompo, la guida delle anime, che attende i defunti con lo sguardo chino per condurli negli Inferi. La posa segue un tipo noto da bronzi della cerchia di Prassitele.

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