
Gatti, leoni e un drago
Dettagli
La storia
Intorno al 1513, in uno dei suoi taccuini, Leonardo si ripromise di scrivere un trattato a parte sui movimenti degli animali a quattro piedi, tra i quali, aggiunse, c'è anche l'uomo, che da bambino va carponi. Questo foglio, disegnato qualche anno dopo, intorno al 1517-1518, rivolge quella curiosità alla famiglia dei felini.
La Royal Collection vi legge due modi di guardare. I gatti addormentati e acciambellati, gli studi più rifiniti del foglio, furono probabilmente disegnati dal vero, perché un gatto che dorme resta fermo. I gatti che lottano, si torcono e balzano dovettero invece essere ricomposti da impressioni fugaci, a memoria. Una leonessa in agguato compare sette volte, ricordata dalle belve in gabbia che aveva visto in Italia. In mezzo a loro si avvolge un piccolo drago, il cui corpo si piega e si torce negli stessi movimenti dei gatti intorno.




