
Leonardo da Vinci, Lady with an Ermine, 1490. Wikimedia Commons. · PD
La dama con l'ermellino
Dettagli
La storia
La giovane donna che tiene in braccio l'ermellino è quasi certamente Cecilia Gallerani, amante di Ludovico il Moro, signore di Milano, alla corte del quale Leonardo lavorava intorno al 1489. L'animale non è un vezzo. Poco prima Ludovico aveva ricevuto dal re di Napoli il titolo di cavaliere dell'Ordine dell'Ermellino, e la piccola bestia bianca era il suo emblema. In greco l'ermellino si diceva con una parola vicina al cognome della dama, Gallerani: un doppio richiamo, all'uomo che la protegge e a lei stessa. Cecilia aveva forse sedici anni e un ruolo di rilievo nella vita colta della corte milanese. Leonardo la gira di tre quarti, le fa voltare lo sguardo come se qualcuno fosse appena entrato nella stanza, e dà alla sua mano lunga e nervosa la stessa attenzione del volto. La storia successiva del quadro è meno serena. Dal 1801 appartiene alla collezione dei principi Czartoryski. Durante la Seconda guerra mondiale i nazisti lo trafugarono dai sotterranei del castello del Wawel, dov'era stato nascosto, e lo portarono in Germania. Recuperato dopo la guerra, dal 2016 appartiene allo Stato polacco ed è esposto a Cracovia.




