
Titian · PD
Cristo giardiniere
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La storia
Nel 1553 l'ambasciatore spagnolo a Venezia entrò nella bottega di Tiziano e riferì che il quadro che vi si trovava meritava davvero di essere visto. Era un Noli me tangere, il Cristo risorto che appare alla Maddalena in un giardino, dipinto per Maria d'Ungheria, sorella dell'imperatore Carlo V. Arrivata in Spagna, la tela si guastò a tal punto che il 4 luglio 1566 Filippo II ordinò a Juan Fernández de Navarrete, pittore sordo fin da bambino e chiamato per questo El Mudo, di ritagliarne la testa di Cristo, l'unica parte rimasta sana. Il resto andò perduto, anche se Alonso Sánchez Coello aveva già copiato l'intera composizione. Del dipinto resta questo frammento, con Cristo in abito da ortolano, l'aspetto sotto il quale la Maddalena lo scambiò per il custode del giardino. Giunse all'Escorial il 15 aprile 1574 e rimase nella sagrestia fino al 1839.




