Incoronazione di spine

Incoronazione di spine


Dettagli

Anno
1616
Tecnica
olio su tela
Tipo
dipinto
Dimensioni
173 × 241 cm

La storia

Nella Roma della metà degli anni Dieci del Seicento i giovani pittori arrivati dalla Francia, dai Paesi Bassi e dalla Germania imparavano la maniera di Caravaggio di seconda mano, e il modello che molti seguivano più da vicino era il lombardo Bartolomeo Manfredi. Il pittore e biografo tedesco Joachim von Sandrart, attivo a Roma negli anni Trenta, diede poi un nome a quel modo di dipingere, la Manfrediana methodus. Valentin de Boulogne dipinse questa tela intorno al 1616 o 1617, e aveva assorbito il metodo così a fondo che un tempo il quadro passava per un'opera dello stesso Manfredi. Il museo elenca ciò che li accomuna. Il fondo scuro, una luce usata con precisione, il busto di Cristo reso con schietto naturalismo e gli aguzzini vestiti con costumi di fantasia. La scena precede la salita al Golgota. I soldati deridono e percuotono Cristo e gli calcano in testa la corona di spine, e lui sopporta in silenzio in mezzo ai loro spintoni. La tela è larga quasi due metri e mezzo, e il museo oggi la annovera tra i dipinti principali di Valentin.

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