
Natura morta cubista
Dettagli
La storia
Nel 1915 la guerra aveva svuotato Parigi dei pittori che Gris conosceva. Braque e Léger erano al fronte, e il mercante tedesco che gli passava uno stipendio mensile era rimasto bloccato in esilio in Svizzera, con le entrate tagliate quasi da un giorno all'altro. Da spagnolo, Gris non fu chiamato alle armi, e nemmeno poteva tornare a Madrid, così restò in una Montmartre quasi deserta, dipingendo in vera povertà mentre la moglie Josette mandava avanti la casa con pochissimo. Colpisce che un quadro come questo non lasci trasparire nulla di quella difficoltà. La natura morta è chiara e piatta, i piani netti e coloriti con sicurezza, la frutta e il piano del tavolo serrati in un fermo ordine geometrico. Quella primavera un nuovo mercante, Léonce Rosenberg, cominciò a comprargli le tele, motivo sufficiente per andare avanti.




