Fernand Léger

Fernand Léger

1881–1955 · Francia · Cubismo


La storia

Fernand Léger entrò nella Prima guerra mondiale come giovane pittore cubista e ne uscì con uno sguardo diverso. Arruolato nel 1914, passò due anni nelle trincee dell'Argonne e di Verdun, e nel 1916 un attacco con l'iprite per poco non lo uccise.

Ciò che lo colpì al fronte fu la macchina stessa. Disse poi che la culatta lucente di un cannone da campo da 75 millimetri gli aveva insegnato più di qualsiasi museo. Riempì taccuini di cannoni, aerei e artiglieri, e dopo la guerra le sue persone e i suoi oggetti si indurirono in vivide forme tubolari, tutte cilindri e coni, come pezzi torniti al tornio. I critici soprannominarono lo stile 'tubismo'.

Léger voleva che questa bellezza moderna e meccanica raggiungesse la gente comune, e la spinse ben oltre le pareti delle gallerie. Disegnò per il teatro e il cinema, realizzò uno dei primi film astratti, insegnò a lungo e, verso la fine della vita, si dedicò a grandi murali e mosaici pubblici. Aderì al Partito Comunista dopo la Seconda guerra mondiale, convinto che le sue immagini pulite dell'era della macchina parlassero per i lavoratori. Un museo dedicato alla sua opera aprì a Biot, nel sud della Francia, pochi anni dopo la sua morte nel 1955.

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Opere

20 opere