
Amore e Psiche
Dettagli
La storia
Nel racconto di Apuleio le sorelle invidiose convincono Psiche che lo sposo, che la raggiunge solo al buio, sia un mostro. Lei entra di notte con una lucerna e un coltello, ed è così che la vediamo, china su Amore addormentato. A lungo la tela è stata considerata una copia, da ultimo di una composizione del Padovanino, la cui versione è conservata alla Staatsgalerie di Stoccarda. Oggi il museo la attribuisce, con cautela, al genovese Giovanni Battista Paggi e la data al primo decennio del Seicento. Il Padovanino era nato nel 1588, quando Paggi aveva già superato i 30 anni, e il debito potrebbe quindi andare nella direzione opposta. Secondo la scheda del museo, una pulitura restituirebbe meglio i toni e la luce del dipinto.