Attribuito a Giovanni Battista Paggi

Repubblica di Genova · Manierismo, Barocco


La storia

Psiche tiene una lucerna sopra l'amante addormentato, e una goccia d'olio bollente sta per svegliare Amore e farlo fuggire. Quando questa tela compare per la prima volta in un inventario Borghese, nel 1790, è registrata come Bernardo Strozzi, il pittore cappuccino genovese. Autori successivi la dissero settecentesca, poi ligure, poi di Luca Cambiaso, e perfino una copia dal Padovanino, finché lo studioso Ettore Giovanati sostenne che appartiene pienamente alla maniera di Giovanni Battista Paggi. Il museo accoglie il suo nome con la formula attribuito a, il che significa che la questione si fonda sullo stile.

Paggi veniva da un'agiata famiglia genovese e si dedicò alla pittura da gentiluomo. Verso il 1579, in una lite che si dice fosse nata per un pagamento, ferì a morte un committente e fuggì in Toscana, dove lavorò, soprattutto a Firenze, fino al ritorno in patria nel 1599. Ancora in esilio vinse nel 1590 una causa contro la corporazione dei pittori genovesi, e il governo della città stabilì che un uomo di nascita nobile poteva esercitare l'arte. La tela è datata al primo decennio del Seicento ed è stata restaurata nel 1951.

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Opere

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