
Amore e Psiche
Dettagli
La storia
La storia completa di Amore e Psiche la racconta lo scrittore latino Apuleio nel II secolo d.C., nel romanzo noto come L'asino d'oro. Psiche, una fanciulla mortale il cui nome in greco significa anima, è amata dal dio dell'amore, lo perde per la propria curiosità e lo riconquista dopo le prove imposte da Venere, madre del dio, finché gli dèi la rendono immortale e le nozze vengono celebrate.
La coppia di questo marmo è più antica del romanzo. Il museo data l'originale greco del gruppo al III secolo a.C., in età ellenistica, quando agli artisti piaceva rappresentare Eros come un fanciullo e l'amore in tutte le sue sfumature. Qui i due sono giovani, assorti l'uno nell'altra, colti nell'attimo del bacio. Amore è nudo, e la tunica di Psiche le è scivolata fino ai fianchi.
Questa copia romana tornò alla luce sull'Aventino nel febbraio del 1749 ed entrò in Campidoglio nello stesso anno.




