
Bronzino · CC-BY-SA-2.0
Cristo nel Limbo
Dettagli
La storia
Bronzino terminò questa alta tavola nel 1552 per il mercante Giovanni Zanchini, che possedeva una cappella proprio accanto all'ingresso di Santa Croce, a Firenze. Rappresenta il momento tra la morte e la risurrezione di Cristo, quando egli discende a liberare i giusti morti prima di lui. Bronzino riempì la metà inferiore di corpi muscolosi e seminudi, e allo scoprimento l'opera fu ammirata. Una generazione dopo il clima era cambiato. Nel 1584 un critico lamentò che le donne nude fossero troppo seducenti per una chiesa, proprio l'obiezione che la Controriforma andava sollevando. Tra la folla sono inseriti i volti di fiorentini che il pittore conosceva. Nel novembre del 1966 l'Arno allagò Santa Croce e questa tavola rimase nell'acqua, gravemente danneggiata. Fu restaurata per anni, ricongiunta alla sua predella rimasta perduta fino al 2003, e nel 2014 spostata su nel refettorio, al riparo dal fiume.




