
La caccia di Diana
Dettagli
La storia
Verso il 1862 Böcklin viveva in Italia e dal paesaggio semplice era passato agli antichi dèi. La natia Basilea acquistò questa scena di caccia per la sua raccolta pubblica, un primo passo verso quella che sarebbe divenuta la maggiore raccolta della sua opera al mondo. Vi si vede Diana, la dea romana della caccia, con l'arco e i cani che incalzano un cervo ferito. Il paesaggio occupa ancora quasi tutta la tela e le figure vi restano piccole, così che i boschi scuri reggono tanta parte della caccia quanto la dea stessa.




