
Piero di Cosimo · PD
La scoperta del miele
Dettagli
La storia
Questa tavola allungata era fatta per correre sopra il rivestimento ligneo di una camera fiorentina, una di una coppia dipinta per Giovanni Vespucci, giovane parente di Amerigo, il navigatore che allora salpava verso il Nuovo Mondo. Il soggetto viene da Ovidio: satiri e i loro compagni battono pentole e padelle per spingere uno sciame d'api nel cavo di un albero, l'istante in cui gli uomini scoprono il miele grazie a Bacco. Piero di Cosimo lo lesse come la storia di come i popoli primitivi impararono a poco a poco le comodità della civiltà. Quel vecchio albero è mezzo volto, e i suoi nodi si torcono in una smorfia. Piero aveva fama, registrata da Vasari, di vivere lui stesso da uomo mezzo selvatico, mangiando solo uova sode. La tavola è a Worcester dal 1937.




