Statua equestre di Marco Aurelio

Statua equestre di Marco Aurelio


Dettagli

Artista
Scultore romano ignoto (età imperiale)
Anno
170
Tecnica
bronzo, in origine dorato
Tipo
scultura

La storia

Nessuno scrittore antico ricorda questa statua. Il museo la data al regno di Marco Aurelio, tra il 161 e il 180 d.C., e ritiene che sia stata innalzata probabilmente nel 176, quando l'imperatore celebrò il trionfo sulle popolazioni germaniche del Danubio, oppure nel 180, dopo la sua morte. I cataloghi tardoantichi di Roma elencano circa 22 grandi statue equestri in bronzo, e questa è l'unica giunta fino a noi.

L'imperatore cavalca senza armi né corazza, la mano destra protesa sopra la testa del cavallo. Nel X secolo la statua si trovava al Laterano, presso il palazzo dei papi, e il Medioevo le inventò una storia tutta sua. I Mirabilia Urbis Romae, una guida di Roma del XII secolo, raccontano di un re venuto dall'Oriente che assediava la città e di un giovane scudiero che uscì a cavallo, senza sella, catturò il re e salvò Roma. La statua sarebbe stata fatta in suo onore, e alcune fonti medievali descrivono un piccolo prigioniero legato, rannicchiato sotto la zampa anteriore sollevata del cavallo.

Cavallo e cavaliere erano un tempo interamente dorati, e tracce della doratura si vedono ancora. A Roma si diceva che il giorno in cui la statua fosse tornata tutta d'oro sarebbe arrivata la fine del mondo.

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