
Giovanni Battista Tiepolo · PD
Euribate e Taltibio conducono Briseide ad Agamennone
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La storia
Nel 1757 Giustino Valmarana chiamò fuori Vicenza Giambattista Tiepolo, che aveva 61 anni, per affrescare la palazzina della sua villa. Quattro stanze e quattro poemi, letti come li leggeva un gentiluomo veneto del Settecento, da Omero a Virgilio a Tasso e Ariosto. Qui siamo nel primo libro dell'Iliade. Gli araldi Euribate e Taltibio sono venuti a prendere Briseide nella tenda di Achille per portarla ad Agamennone, e la ragazza si volta piangendo mentre la conducono via. Poco più in là, nella stessa sala, Minerva trattiene Achille per i capelli perché non si scagli contro il re, e da quella rinuncia nasce tutta la storia. Cinque anni dopo Tiepolo partì per Madrid e non tornò più in Veneto. Dietro la palizzata i soldati greci sono appena accennati, sfumati dalla distanza.




