Paesaggio fantastico

Paesaggio fantastico


Dettagli

Anno
1595
Tecnica
olio su tela
Dimensioni
66 × 90 cm

La storia

Alla fine del Cinquecento Frankenthal, cittadina del Palatinato, accoglieva protestanti fuggiti dalle Fiandre. Nel 1587 vi si stabilì il pittore anversese Gillis van Coninxloo, calvinista, che negli otto anni successivi dipinse boschi in cui gli alberi diventavano il vero soggetto. I paesaggisti della sua cerchia sono ricordati ancora oggi come scuola di Frankenthal. Su questa tela se ne riconoscono i segni già in primo piano. Canne e vegetazione palustre spuntano dal terreno umido accanto a un tronco spezzato, dettagli che il museo riconduce proprio a quell'ambiente. Due grandi alberi dalle fronde molto contrastate si aprono su una città lontana, arroccata su un colle. Gli inventari Borghese davano il quadro a Paul Bril, il paesaggista fiammingo stabilito a Roma, e il museo conserva quel nome, accompagnato da un punto interrogativo. La studiosa ungherese Teréz Gerszi lo ha invece riferito a Frederik van Valckenborch, anversese attivo in Italia, datandolo al 1595-1596.

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