
Paesaggio boschivo con Pan disteso
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La storia
Verso la metà degli anni Cinquanta dell'Ottocento Böcklin viveva a Roma, e la campagna intorno a lui cominciò a popolarsi degli antichi dèi. In questa scena boschiva, dipinta intorno al 1855, Pan, il dio dalle gambe caprine dei boschi e dei luoghi selvaggi, giace disteso tra gli alberi come se ne avesse sempre fatto parte. Segna il momento in cui Böcklin smise di dipingere il paesaggio e le figure come cose separate e cominciò a lasciare che gli esseri mitologici abitassero direttamente il bosco. Quell'idea, un bosco dall'aspetto reale abitato in silenzio da una creatura uscita dal mito greco, è quella a cui sarebbe tornato di continuo per i 40 anni successivi, attraverso i fauni, le ninfe e i centauri della sua opera più tarda.




